Gatto nero, quella che porta la sfortuna o invece al contrario è un talismano?

La superstizione del gatto nero è una delle più popolari al mondo. Alcuni quando vedono passare per strada il gatto nero cambiano rotta o aspettano che qualcun altro attraversi la linea sfortunata.

È vero che un gatto nero porta sfortuna?

Il gatto nero porta sfortuna? Una credenza popolare e ancora viva in molti paesi. Documenti del diciassettesimo secolo dicono che se un gatto nero stava camminando verso un uomo, questo era un buon segno. Se invece attraversava la strada, specialmente al mattino, allora il giorno prometteva di essere terribile, perché un tale gatto era considerato un inviato del diavolo che voleva tagliare il filo della vita o rompere il legame dell’uomo con Dio.

Le persone che facevano lavori pericolosi come pescatori, minatori, spesso non andavano al lavoro dopo aver visto al mattino un gatto nero. Cambiare la strada o sputare il braccio sinistro sono tutt’ora due più famosi rimedi ma nel loro caso sembravano troppo “deboli” e preferivano non rischiare. Quel micio nero è stato sempre associato alla magia, era un attributo delle streghe. Addirittura si credeva che gatto nero fosse una strega che prendeva la sua forma. In effetti questi poveri animali venivano bruciati vivi sul rogo assieme alle persone ritenute sospette quindi streghe per un motivo o altro.

Poi le cose sono cambiate un pò. A metà del diciannovesimo secolo, si credeva che un gatto nero portasse felicità, ma non divenne permanente e diffuso. Invece la credenza che il gatto ha nove vite (o 7, pregiudizio cambia da paese a paese) è nota in Europa dal sedicesimo secolo. Gli antichi egizi credevano questo animale come immortale.

In Irlanda tutt’oggi si crede che uccidere un gatto porta 17 anni di sfortuna, in Germania vedere la riunione dei gatti (soprattutto neri), il primo giorno del anno nuovo è un buon segno, invece in Italia starnuto det gatto è considerato come un buon presagio.

cat-694730_1920 Superstizione del gatto nero

Il gatto cade sempre su quattro zampe.

È fisica, l’abilità del gatto di cadere in piedi è quasi una regola. Tutto grazie alla colonna vertebrale molto flessibile. Cadere sempre a quattro zampe però è anche un termine che viene utilizzato tutt’oggi. Ha a che fare con chi ha superato una grande malattia, un intervento difficile, si è risvegliato dal coma o ha sopravvissuto un incidente. Gli si dice sempre “sei come i gatti, cadi sempre su quattro zampe”.

Gatto può provvedere gli eventi catastrofici in arrivo

Sí, è vero. Gatti hanno questa favolosa sensibilità e sentono i cambiamenti atmosferici prima che questi arrivassero. Gli animali in generale avvertono i cataclismi naturali prima degli uomini percependo gli ultrasuoni quali noi non siamo in grado di sentire (per esempio prima del terremoto). Se vedi il tuo gatto comportarsi nel modo completamente diverso, strano, inspiegabile, sia più attento perché qualcosa sta per succedere, magari una semplice tempesta in arrivo ma meglio essere cauti.

Fortunatamente non tutte le superstizioni rendono questi animali pericolosi e da evitare. Anzi, si dice anche che tenere a casa un gatto nero porta fortuna!

Io credo che essere superstiziosi è da ignoranti, essere cauti in tutto è più ragionevole, ma quando vedi un gatto nero guardalo, fai semplicemente un sorriso e passa avanti, cosi come lo faccio io e fortunatamente devo dire che funziona! Mi ricordo tutt’oggi quando alla fine del primo anno dell’Università stavo dando l’ultimo esame (maledetta Anatomia ayyya) e la mattina prima di entrare nell’Aula un gatto nero mi ha passato la strada. Cosa ho fatto? L’ho chiamato, gli ho parlato e sono andata avanti! E pensate che finalmente dopo la terza volta sono riuscita a superare quel esame. Sarà stato il gatto nero? A mio avviso si! Forse non credere nella stupida superstizione mi ha dato più coraggio?

Noi crediamo in quel che ci fanno credere ma bisogna essere ragionevoli, d’altronde che differenza c’è tra un gatto nero, bianco o arancio? È sempre un nostro amico a 4 zampe, ne più e ne meno!

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foto: pixabay

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